| 
Harry Potter, Ron Weasley ed Hermione Granger si sono incontrati nel loro primissimo giorno ad Hogwarts. Harry conobbe Ron alla stazione di King’s Cross, quando alla ricerca del binario 9 ¾ si imbattè nella famigliola Weasley, arrivando insieme a loro al binario che lo condurrà ad Hogwarts. Salito sulla locomotiva scarlatta, il più piccolo della famiglia entrò nel suo scompartimento, chiedendogli se poteva sedersi lì, visto che tutti gli altri posti erano già occupati. ‘Quel posto è occupato?’ chiese indicando il sedile di fronte a Harry. ‘Il treno è pieno zeppo...’ Harry scosse la testa e il ragazzo si sedette. Lanciò una rapida occhiata a Harry e poi si mise subito a osservare il paesaggio fuori del finestrino, facendo finta di non averlo guardato. Harry notò che aveva ancora un segno nero sul naso. ‘Sei davvero Harry Potter?’ chiese d'impulso Ron. Harry annuì. ‘Oh... be', pensavo che fosse uno degli scherzi di Fred e George’ disse Ron. ‘E hai veramente... voglio dire...’ E così dicendo indicò la fronte di Harry. Harry si scostò la frangia per mostrare la cicatrice a forma di saetta. Ron lo guardò fisso fisso. ‘Allora è lì che Tu-Sai-Chi...?’ ‘Sì’ rispose Harry, ‘ma io non ricordo niente’. ‘Proprio niente?’ chiese Ron tutto interessato. ‘Be'... mi ricordo una gran luce verde, e niente altro’. ‘Wow!’ esclamò Ron. Continuò a star seduto e a osservare Harry per qualche istante; poi, come se di colpo si fosse reso conto di quel che stava facendo, si affrettò a guardare di nuovo fuori dal finestrino. ‘Ho sentito dire che sei andato a vivere con i Babbani’ disse Ron. ‘Come sono?’ ‘Orribili... be' non tutti. Mia zia, mio zio e mio cugino sì, però; avrei preferito avere tre fratelli maghi’. ‘Cinque’ precisò Ron. Per qualche ignota ragione, aveva assunto un'espressione depressa. ‘Io sono il sesto della nostra famiglia a frequentare Hogwarts. Puoi ben dire che mi tocca essere all'altezza di un sacco di aspettative. Bill e Charlie hanno già finito... Bill era capoclasse e Charlie capitano della squadra di Quidditch. E adesso Percy è prefetto. Fred e George sono un po' dei perdigiorno, ma hanno ottimi voti e tutti li trovano davvero spiritosi. In famiglia, ci si aspetta che io sia all'altezza degli altri, ma se poi ci riesco, nessuno la considererà una grande impresa, visto che loro l'hanno fatto prima di me. E poi, con cinque fratelli, non riesci mai a metterti un vestito nuovo. Io mi vesto con gli abiti smessi di Bill, uso la vecchia bacchetta di Charlie e il vecchio topo di Percy’.Anche il primo incontro con Hermione avvenne sul treno. La ragazzina comparve nel loro scompartimento chiedendo di un rospo, che un ragazzo aveva perso. C'era una ragazzina che indossava la sua uniforme di Hogwarts nuova fiammante. ‘Qualcuno ha visto un rospo? Neville ha perso il suo’ disse. Aveva un tono autoritario, folti capelli bruni e i denti davanti piuttosto grandi. ‘Gli abbiamo già detto che non lo abbiamo visto’ disse Ron, ma la ragazza non ascoltava; stava guardando la bacchetta che lui teneva in mano. ‘State facendo una magia? Vediamo!’ Si sedette. Ron stava lì, tra il sorpreso e il confuso. ‘Ehm... va bene’. Si schiarì la gola. ‘Per il sole splendente, per il fior di corallo, stupido topo, diventa giallo!’ Agitò la bacchetta ma non accadde nulla. Crosta era sempre grigio e continuava imperterrito a dormire. ‘Sei sicuro che sia un incantesimo, vero?’ chiese la ragazza. ‘Comunque, non funziona molto bene, o sbaglio? Io ho provato a fare alcuni incantesimi semplici semplici, e mi sono riusciti tutti. Nella mia famiglia, nessuno ha poteri magici; è stata una vera sorpresa quando ho ricevuto la lettera, ma mi ha fatto un tale piacere, naturalmente, voglio dire, è la migliore scuola di magia che esista, ho sentito dire... Ho imparato a memoria tutti i libri di testo, naturalmente, spero proprio che basti... E... a proposito, io mi chiamo Hermione Granger, e voi?’ Tutto questo l'aveva detto quasi senza riprendere fiato. Harry lanciò un'occhiata a Ron e si sentì molto sollevato nel vedere dal suo viso attonito che neanche lui aveva imparato a memoria i libri di testo. ‘Io sono Ron Weasley’ bofonchiò. ‘Harry Potter’ si presentò Harry. ‘Davvero?’ disse Hermione. ‘So tutto di te, naturalmente... Ho comperato alcuni libri facoltativi, come letture preparatorie, e ho visto che sei citato in Storia moderna della magia, in Ascesa e declino delle Arti Oscure e anche in Grandi eventi magici del Ventesimo Secolo’ ‘Comunque, meglio che ci muoviamo e andiamo a cercare il rospo di Neville. E voi due fareste bene a cambiarvi, sapete? Credo che tra poco saremo arrivati’. E se ne andò portando con sé il padrone del rospo smarrito. ‘Qualunque sia il mio dormitorio, spero che non sia anche il suo’ disse Ron. Purtroppo per Ron, ma sarebbe presto diventata una fortuna , i tre capitarono esattamente nello stesso dormitorio. La prima impressione che i due grifondoro ebbero su Hermione non fu esattamente amichevole. Poi, il giorno di Halloween, dopo un commento particolarmente poco carino di Ron su Hermione che lei sentì, la ragazza si rifugiò in bagno a piangere. ‘Non c'è da stupirsi che nessuno la sopporti’ disse a Harry mentre si facevano largo nel corridoio sovraffollato. ‘Quella ragazza è un incubo, parola mia!’ Harry si sentì battere su una spalla da qualcuno che lo superò. Era Hermione. Le intravide il volto... e si rese conto con stupore che era in lacrime. ‘Credo che ti abbia sentito’. ‘E allora?’ disse Ron, ma aveva l'aria un po' imbarazzata. ‘Deve essersi resa conto che non ha amici’. Peccato che avessero scelto proprio quel giorno per introdurre un troll di montagna nei sotterranei del castello. I due decisero di avvertire Hermione del mostro, ma purtroppo incontrarono il troll nel loro cammino. Riuscirono a chiuderlo in una stanza, ma con orrore capirono da un grido di terrore che si trattava del bagno delle ragazze, dove Hermione si era rifugiata. Corsero dentro al bagno e riuscirono a trarre in salvo Hermione mettendo K.O il mostro, ma quando i professori arrivarono erano lividi di rabbia. Hermione si prese la colpa di tutto a scapito dei ragazzi, tirandoli fuori dai guai. ‘Hermione chinò la testa. Harry era senza parole: Hermione era l'ultima persona al mondo capace di infrangere una regola, ed eccola là, a fingere di averlo fatto, per scagionare loro. Era come se Piton avesse cominciato a distribuire caramelle.’ Quel giorno le furono sottratti dei punti, ma guadagnò due grandi amici. Impossibile condividere certe avventure senza finire col fare amicizia, e mettere K.O. un mostro di montagna alto quattro metri è fra quelle. Da quel giorno iniziano le incredibili avventure di Harry, Ron e Hermione. I ragazzi diventano un trio inseparabile, e col passare degli anni la loro amicizia si rafforza sempre più. E’ pensando a Ron e Hermione che Harry riesce spesso a salvarsi dai dissennatori. Ed Hermione nello specchio delle brame vedrebbe loro tre, salvi dopo la battaglia contro Voldemort. I tre grifondoro sono molto diversi fra di loro: Hermione ama studiare,leggere e passare le giornate in biblioteca, è molto dotata ed è la strega più brillante del loro anno. Segue le regole- beh,perlomeno all’inizio lo fa!- è autoritaria e cerca di controllare- riuscendoci pienamente- anche gli altri due. Ron è un burlone, con la sua ironia non nasconde mai ciò che pensa, neanche commenti che potrebbero risultare poco carini. Ha una famiglia parecchio allargata, metà della quale si trova ancora ad Hogwarts, ed è appassionato degli scacchi dei maghi, in cui è veramente bravissimo. E Harry non segue ciecamente le regole… finisce per cacciarsi nei guai senza mai avere paura, complice il suo grande coraggio. Ma si completano a vicenda: Hermione rappresenta l’intelligenza, Harry il coraggio e Ron la lealtà nel trio, ma queste caratteristiche sono comuni a tutti loro. Sono davvero solidali e leali l’uno con l’altro, rischierebbero- come spesso accade- la loro stessa vita per gli altri due. Harry non ha una famiglia, e forse anche per questo si affeziona tanto a Ron ed Hermione. Li considera un fratello e una sorella. Ron rimarrà per sempre il suo migliore amico, e benchè al 4° anno la goccia farà traboccare il vaso della gelosia e dell’oscurità di Ron, che non rivolgerà la parola ad Harry per settimane, si comporta per il resto come un vero fratello ed è sempre pronto a stare dalla sua parte, quando tutta la scuola considera Harry un malfattore, un pazzo, un assassino o Merlino solo sa che cosa. Il rapporto tra Harry e Hermione e Ron e Hermione è molto diverso. Quello tra i primi è un’amicizia platonica: per fare un esempio, Hermione ha molto più contatto fisico con Harry che con Ron, di fronte ai quali i due diventano spesso rossi d’imbarazzo. Il loro rapporto è veramente quello di un fratello e una sorella nell’anima. Con Ron è diverso, fra i due è un continuo battibeccarsi e andare in incandescenza. All’esterno è chiaro sintomo che i due provino qualcosa per l’altro… ma benchè Hermione cominci a capirlo al rosso occorrerà molto più tempo per arrivare a capire i suoi sentimenti… 
You're the closest to heaven that I'll ever beAnd I don't want the world to see me. I just want you to know who I am. IMMENSI // 
I have stuck with Harry until the very end. “I mean,I love Hermione. She went with Ron and Harry because she has a really good heart. That's not about brain. Ultimately, she had a bigger heart than she had a brain and that's saying something for Hermione.”JKR on LK Pottercast
 Odi et Amo. Quare Id Faciam, fortasse Requiris. Nescio. Sed Fieri Sentio et Excrucior. * Odio e Amo. Come ciò possa accadere, forse ti domandi. Lo ignoro. Ma so che avviene e mi distrugge. ♥♥ I'M NOT A R/Hr FAN. I'M A R/Hr LOVER.
 ~ words by JKR & Catullo <3 all those other ugly graphics by me, if you wanna live happy, don't steal but ask, please! |